Venier: Afghanistan. Frattini viola la Costituzione
Venier: Afghanistan. Frattini viola la Costituzione
Ufficio Stampa
Roma 30 luglio 2008
La modifica delle regole di ingaggio in Afghanistan, decisa dal governo e comunicata dal ministro Frattini a Condoleezza Rice, rappresentante della sua amministrazione di riferimento, quella americana, è contro l’articolo 11 della Costituzione. La maggiore flessibilità annunciata dal ministro significa una partecipazione attiva ad azioni di guerra, che la nostra Carta vieta categoricamente. Frattini ha annunciato che i vertici militari decideranno autonomamente la partecipazione o meno ad azioni militari. In questo modo lo stato, lasciando ampia autonomia alle proprie forze armate, abdica al ruolo di controllo tipico delle democrazie. Insomma, altro che missione di pace. Con il ritorno di Berlusconi la politica estera dell’Italia è tornata quella dell’asservimento assoluto all’imperialismo statunitense e chi, come i due soldati rimpatriati in fretta, si sono rifiutati di sparare a civili inermi, è considerato debole di mente. Invece dall’Afghanistan bisognerebbe, ora più che mai, andar via.
Pubblicato il 31 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |









