Sgobio: Incidenti sul lavoro. Incidente a centrale Torrevaldaliga

Sgobio: Incidenti sul lavoro. Incidente a centrale Torrevaldaliga

Ufficio Stampa

Roma 31 luglio 2008

La gaffe di Scajola di ieri diventa ancora più odiosa oggi. Il ministro straparla e gli operai continuano ad essere vittime di incidenti. Cosa dirà adesso Scajola dopo questo ennesimo incidente sul lavoro avvenuto nella centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia, inaugurata appena ieri, in pompa magna?

Partito dei Comunisti Italiani

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Pignatiello: Eluana. Rammarico per voto Camera. Da Buttiglione parole prive di umanità

Pignatiello: Eluana. Rammarico per voto Camera. Da Buttiglione parole prive di umanità

Ufficio Stampa

Roma 31 luglio 2008

Con rammarico apprendiamo che l’aula della Camera ha approvato la richiesta di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale tra poteri dello Stato sul caso di Eluana Englaro. In realtà il Parlamento avrebbe potuto essere sollecitato dalla sentenza della Corte d’Appello civile di Milano per fare finalmente una legge veramente rispettosa della vita e delle sofferenze umane; una legge che possa tener conto della dignità della vita e della morte. Invece ancora una volta ci si è scagliati contro una sentenza illuminata e piena di pietas, in nome di falsi principi e di uno strano rispetto della vita. Quello strano rispetto della vita, che fa dire al cattolico integralista Buttiglione, parole prive di umanità e così irrispettose dello stesso dolore dei genitori di Eluana.

Partito dei Comunisti Italiani

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Palermi: Inflazione. Dati allarmanti confermano quello che è davanti agli occhi di tutti

Palermi: Inflazione. Dati allarmanti confermano quello che è davanti agli occhi di tutti

Ufficio Stampa

Roma 31 luglio 2008



Ancora allarmanti i dati sull’inflazione, che oggi segna il 4,1%, solo una conferma di quello che è davanti agli occhi di tutti. C’è un impoverimento generale e diffuso della popolazione, i nuovi poveri si aggiungono ai vecchi nel completo disinteresse del governo. Anzi l’unico momento di interesse per l’inflazione il governo lo ha avuto quando ha sostenuto che per i rinnovi contrattuali il dato è quello di un’inflazione programmata all’1,7%: si vuole lasciare la gente sul lastrico. Di fronte a simili dati, la maggioranza si prepara a votare una Finanziaria di lacrime e sangue e che dà un colpo fatale a quello che restava del nostro stato sociale.

Partito dei Comunisti Italiani

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Il Corriere della Sera censura la Campagna "Un futuro senza atomiche"

Il Corriere della Sera censura la Campagna "Un futuro senza atomiche"

28 luglio 2008

 

È uscita sul Corriere della Sera del 24 luglio una lettera firmata da D’Alema, Fini, La Malfa, Parisi e Francesco Calogero: "Per un mondo senza armi nucleari" http://archiviostorico.corriere.it/2008/luglio/24/Per_mondo_senza_armi_nucleari_co_9_080724053.shtml

 

Abbiamo risposto subito a quella lettera. Alle 15.30 dello stesso giovedì 24, la direzione del Corriere della Sera ha ricevuto la replica che segue, ma ha scelto di non pubblicarla. Abbiamo aspettato fino a stamani, pensando che forse il CorSera non avesse avuto materialmente spazio per pubblicarla, ma niente, nemmeno stamani. Quindi, dobbiamo concordare con la valutazione della Tavola della Pace, http://www.perlapace.it/index.php?id_article=1429 che parla di "censura".

 

In particolare, vi segnalo il punto 4 della replica delle associazioni:

Oltre 80.000 italiane ed italiani chiedono che l’Italia si liberi di quelle armi nucleari.

Il progetto di legge è stato assegnato alla Commissione Esteri della Camera il 22 maggio scorso. Giace, non calendarizzato, forse dimenticato. Tre dei firmatari della lettera sono membri di quella Commissione, il quarto è Presidente di quella Camera dei Deputati. Ecco una cosa che potrebbero fare da subito per dare concretezza ai sentimenti espressi nella lettera aperta pubblicata oggi sul Corriere della Sera.

Ma la replica la trovate tutta intera qui di seguito. È stata inviata venerdì 25 anche a tutti i membri della Commissione Esteri della Camera. Ma se volete inviarla anche voi, individualmente, credo che sarebbe una buona idea!

 

Un saluto di pace,

Lisa, per la Campagna "Un futuro senza atomiche"

 

Replica delle associazioni inviata il 24 luglio al Corriere della Sera.

Un mondo libero da armi nucleari è possibile!

 

Leggiamo questa mattina, 24 luglio, la lettera aperta di Massimo D’Alema, Gianfranco Fini, Giorgio La Malfa, Arturo Parisi e Francesco Calogero, per un mondo senza armi nucleari. La accogliamo con lo stesso interesse prestato alle precedenti lettere di Schultz, Kissinger, Perry e Nunn negli Stati Uniti, e di Hurd, Rifkind, Owen e Robertson nel Regno Unito.

 

Non possiamo che concordare con quanto scrivono i quattro ex-ministri italiani: “Riteniamo importante che anche dall’Italia venga un’indicazione in questo senso”. Intanto, però, ci sono delle vere e proprie emergenze nel campo della non-proliferazione e del disarmo nucleare che l’Italia potrebbe affrontare senza ulteriori indugi.

 

1. E’ della settimana scorsa la notizia che, nonostante l’allarme lanciato dai maggiori esperti di disarmo nel mondo, il percorso dell’accordo per uno scambio di tecnologia nucleare tra USA e India sta proseguendo. Scrivono l’Ambasciatore Jayantha Dhanapala (ex Sottosegretario Generale dell’ONU per il Disarmo) e Daryl Kimball (della statunitense Arms Control Association, anch’essa bipartisan): “Al contrario di ciò che sostengono i proponenti di questo accordo, esso non avrà affatto come effetto quello di incoraggiare l’India a perseguire un comportamento maggiormente in linea con quello previsto per gli Stati membri del Trattato di Non proliferazione. A differenza degli altri 178 Stati, l’India non ha firmato il CTBT (Trattato per la messa al bando delle sperimentazioni). Continua a produrre materiale fissile e ad espandere il proprio arsenale.”

L’accordo USA-India deve passare per l’approvazione del Nuclear Suppliers Group (gli Stati fornitori di materiale nucleare) e del Board dell’AIEA (Agenzia Internazionale Energia Atomica). L’Italia è membro di ambedue questi consessi. In particolare, nell’NSG le decisioni vengono prese per consenso. I dubbi e le preoccupazioni anche di un solo Stato possono congelare l’accordo. L’Italia cosa farà?

 

2. Scrivono ancora i quattro ex ministri: “Ci rendiamo conto che la strada che condurrà all’eliminazione delle armi nucleari è lunga. Essa richiede alcune condizioni politiche. La prima è il miglioramento effettivo dei rapporti fra le superpotenze nucleari…”  Concordiamo anche su questo punto. E pensiamo, però, che un primo piccolo passo per migliorare questi rapporti possa essere quello, ancor prima degli smantellamenti dei vasti arsenali nucleari statunitensi e russi, di non esacerbare ulteriormente i rapporti, come invece stanno facendo i piani per l’installazione del National Missile Defence (il cosidetto “scudo”) in alcuni territori dell’Europa. Ma su questo l’Italia è stata molto silenziosa. L’Italia potrebbe invece farsi portavoce, insieme ad altri Stati europei, della necessità di congelare ogni innovazione militare sul continente. Se perseguiamo la riduzione delle tensioni e degli armamenti, il primo passo logico dovrebbe essere quello di non aggiungere altre strutture controverse.

 

3. Il 1 luglio scorso, un gruppo di Europarlamentari (anche quello bipartisan!) ha promosso un appello in occasione del 40mo anniversario della firma del Trattato di Non Proliferazione, chiedendo che lo spirito di quel trattato sia  finalmente realizzato. Sono passati 40 anni, si legge nell’appello, ma ancora non si è lavorato seriamente per realizzare il suo Articolo VI, “concludere in buona fede trattative … per il disarmo nucleare … sotto stretto ed efficace controllo internazionale.” A questo fine, gli europarlamentari propongono di lavorare per una Convenzione internazionale che metta al bando le armi nucleari. Dopo la messa al bando delle armi chimiche e biologiche, è tempo di farlo anche con quelle nucleari.

L’Associazione Mayors for Peace ha predisposto, in questo senso, un documento che lancia il processo detto “Protocollo di Hiroshima e Nagasaki”. L’Italia vorrà unirsi ai tanti paesi membri della Nazioni Unite che già hanno annunciato il loro sostegno, in occasione dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2010?

 

4. Siamo molto contenti di leggere anche l’ultima parte della lettera. In effetti, “la diffusione di un nuovo modo di pensare – di una nuova “saggezza condivisa” – è un passo fondamentale in questa direzione, cui l’Italia deve contribuire.” Da molto tempo le nostre associazioni cercano di lavorare proprio in questa direzione. Saremo felici di avervi al nostro fianco! Ma, allora, perché non cominciare proprio dall’Italia?

 

Noi crediamo che, quando si intuisce la strada giusta, è necessario iniziare a fare ciò che è nelle proprie possibilità e capacità, per poi poter chiedere - in maniera credibile - ad altri di procedere lungo la stessa strada. In Italia ci sono 90 bombe atomiche B61, che non dovrebbero starci secondo i nostri impegni come firmatari del Trattato di Non Proliferazione. Moltissime cittadine e cittadini hanno nei mesi scorsi firmato un progetto di legge d’iniziativa popolare che chiede che l’Italia faccia esattamente questo: rimediare alle proprie violazioni.

 

Oltre 80.000 italiane ed italiani chiedono che l’Italia si liberi di quelle armi nucleari.

Il progetto di legge è stato assegnato alla Commissione Esteri della Camera il 22 maggio scorso. Giace, non calendarizzato, forse dimenticato. Tre dei firmatari della lettera sono membri di quella Commissione, il quarto è Presidente di quella Camera dei Deputati. Ecco una cosa che potrebbero fare da subito per dare concretezza ai sentimenti espressi nella lettera aperta pubblicata oggi sul Corriere della Sera.

 

Noi siamo disponibili a dare il nostro contributo.

 

Paolo Beni, ARCI

Albino Bizzotto, Beati i costruttori di pace

Lisa Clark, coordinamento “Un futuro senza atomiche”

Tonio Dell’Olio, Libera

Flavio Lotti, Tavola della Pace, Coordinamento Enti Locali per la Pace

Andrea Olivero, ACLI

Francesco Vignarca, Rete Italiana per il Disarmo

 

Partito dei Comunisti Italiani

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APPELLO: Per far fronte alla crisi ci vogliono anche i cristiani. Manifesto alla sinistra cristiana

APPELLO: Per far fronte alla crisi ci vogliono anche i cristiani. Manifesto alla sinistra cristiana


MANIFESTO ALLA SINISTRA CRISTIANA E A QUANTI AMANO LA GIUSTIZIA

PER UN RITORNO ALLA POLITICA NEL TEMPO DELLA CRISI

Siamo tutti vittime di una disfatta della politica che, dopo la rimozione del muro di Berlino, vissuta come la vittoria ultima di una parte sull’altra, ha rinunciato a fare un mondo nuovo preferendo rilanciare il vecchio, a cominciare dal suo ancestrale sovrano “diritto alla guerra”. Ciò facendo i poteri dell’Occidente hanno abdicato alla responsabilità di guidare il corso storico, mettendo tutto nelle “mani invisibili” del Mercato, del quale si sono fatti sudditi, guardiani e sacerdoti. E questo lo dice pure Tremonti, dal fondo del pensiero reazionario Ma poiché il meccanismo così innescato ha creato isole di ricchezza in un oceano di naufraghi, incrementando povertà, insicurezza e disordine, la politica si è fatta polizia per domare terroristi e riottosi, alzando il livello di violenza preventiva e repressiva e mettendo sotto i piedi verità, diritto, Costituzioni e Convenzioni internazionali, ivi comprese quelle umanitarie. E questo non lo fa solo Tremonti, lo hanno fatto classi dirigenti di destra e di sinistra, anche in regimi inutilmente bipolari.

Oggi non solo c’è bisogno di tornare alla politica da  cui molti con giusto disappunto si sono allontanati, come hanno fatto due milioni e mezzo di nuovi astenuti nelle ultime elezioni, ma c’è bisogno di una politica “altra”; né del resto alla vecchia politica questo ritorno sarebbe possibile, né ad essa possibile l’approdo dei giovani; c’è bisogno di una ricostruzione della politica come un “essere per gli altri”, a cui tutti sono chiamati. Perciò rivolgiamo questo

APPELLO ALLE DONNE E AGLI UOMINI CHE VOGLIONO OPERARE PER LA GIUSTIZIA

per un ritorno alla politica. Proponiamo pertanto di promuovere con il nome di Sinistra cristiana una rete di Gruppi, di aggregazioni e di servizi “PER LA COSTITUZIONE, LA LAICITA’ E LA PACE”: cioè per l’unità degli uomini nella giustizia e nel diritto, per la responsabilità comune di “credenti” e “non credenti”, per la crescita del mondo. Dire Sinistra cristiana non significa qui riferirsi alla pur positiva esperienza che ebbe questo nome dal 1938 al 1945, né crearne oggi una nuova, ma fare appello a quella sinistra cristiana che è già nel Paese ed è nascosta nel fondo di molti di noi. Ciò comporta una scelta di campo di sinistra, cosa che in un’Italia drasticamente divisa in due sole parti politiche non significa più sposare una determinata ideologia, ma assumere il peso della contraddizione, mentre della sinistra rivendica la dignità, contro tutte le delegittimazioni e diffamazioni.

Si tratterebbe di dar vita ovunque sia possibile, nel territorio nelle istituzioni e nelle assemblee elettive, a un “Servizio politico” che da un lato abbia lo scopo di favorire la partecipazione politica dei cittadini, offrendo loro, indipendentemente dalle rispettive opinioni, dei servizi e degli aiuti per agevolarli nell’adempimento dell’art. 49 della Costituzione; dall’altro che abbia lo scopo, come parte tra le parti, di promuovere in modo associato iniziative, corsi e scuole di formazione politica, riattivare  canali di comunicazione coi giovani, elaborare culture, soluzioni e proposte legislative, intervenire nel dibattito pubblico e, se necessario, partecipare anche direttamente all’azione politica per concorrere a determinare con metodo democratico la politica nazionale e instaurare la giustizia e la pace tra le nazioni, sempre promuovendo alternative costruttive e nonviolente nei conflitti; e ciò entrando nelle contraddizioni in atto, tra cittadini e stranieri come tra uomini e donne, tra regolari e clandestini, tra necessari ed esuberi, e cercando di ristabilire i legami tra il quotidiano, la cultura, la politica e una speranza nuovamente credibile; sapendo che se non subito si può cambiare il mondo, si può intanto cambiare il modo di stare al mondo.

La definizione di questa rete di Gruppi e di iniziative come “Servizio politico”, intende non solo identificare il criterio della politica nel servizio e non nel potere, ma anche riprendere la radicale illuminazione secondo la quale il vero modo per evitare che nella vita collettiva gli uni siano nemici degli altri, è che tutti si riconoscano servi gli uni degli altri.

Il nome di Sinistra cristiana, poi, non comporta un’identificazione confessionale, che in nessun modo può confondersi con una divisa politica, ma intende alludere a un mondo di valori, tutti negoziabili, ossia non imposti, purché prevalgano l’amore e la libertà, vuole indicare come discriminante il principio di eguaglianza e, nel conflitto, significa fare la scelta dei poveri delle vittime e degli esclusi. Si tratta dunque di un nome nuovo che si riferisce tuttavia a una ricca e variegata tradizione di impegno politico che va da Murri a Sturzo a Dossetti, dai cristiani della Resistenza ai “professorini” della Costituente, da Rodano a Ossicini a Gozzini, dalla cruenta testimonianza di Moro a quella della salvadoregna Marianella Garcia Villas, che hanno attraversato il Novecento italiano.

Quanti intendono associarsi a questo appello sono invitati a farsi promotori delle relative iniziative nelle realtà a cui ciascuno appartiene, salvo poi ogni possibile coordinamento. E se per ottenere risultati è necessario coinvolgere molti, anche due o tre che si riuniscano per queste cose già compendiano tutto il significato dell’azione. 

Per un incontro di carattere nazionale, da convocarsi a settembre, si può prevedere fin da ora di mettere all’ordine del giorno, come primissime urgenze, il ritorno alla rappresentanza proporzionale senza snaturamenti maggioritari, e l’affermazione del principio che i diritti sono uguali per tutti: dove la proporzionale è la condizione per non dare troppo potere a qualunque “sovrano del popolo” e perché anche una minoranza possa continuare a rivendicare diritti uguali per tutti contro maggioranze che li neghino.

Raniero La Valle, Patrizia Farronato, Giovanni Galloni, ex vice-presidente del Consiglio superiore della Magistratura, Rita Borsellino, Adriano Ossicini, presidente onorario del Comitato nazionale di bioetica, Carla Busato Barbaglio, Mimmo Gallo, magistrato di Cassazione, Giuseppe Campione, presidente della Regione siciliana nel 1992-93, Boris Ulianich, storico del cristianesimo, Giacoma Cannizzo, ex sindaco di Partinico, Annamaria Capocasale, segretaria della Scuola “Vasti”, Roberto Mancini, ordinario di filosofia teoretica all’università di Macerata, Amelia Pasqua, don Mario Costalunga, Laura Brustia, Francesco De Notaris, Agata Cancelliere, insegnante, Giovanni Franzoni, ex abate di San Paolo, Renata Ilari, Giovanni Avena, direttore editoriale di ADISTA, Emilia Carnovale, Giulio Russo, responsabile del Centro di servizi per il volontariato,  Nicola Colaianni, giurista, Padre Nicola Colasuonno, direttore di Missione oggi, Donatella Cascino, Pasquale Colella, ecclesiasticista, Franco Ferrara, sociologo, Padre Alberto Simoni, direttore di Koinonia, Bernardetta Forcella, insegnante, Giovanni Benzoni, Angelo Bertani, giornalista, Enrico Peyretti, Francesco Comina, Chiara Germondari, Ettore Zerbino, Alessandro Baldini (Comitati Dossetti per la Costituzione, Associazione “Salviamo la Costituzione”), Claudio Bocci, Antonio Cascino, Anna La Vista, Federico D’Agostino, sociologo, Pasquale De Sole, Franco Ferrari, Gianvito Iannuzzi, Luca Kocci, Angela Mancuso, Gianfranco Martini, Giuseppe Mirale, Francesco Paternò Castello, Maria Antonietta Piras, Fiammetta Quintabà, Corrado Raimeni, Maurizio Serofilli (Comitati Dossetti per la Costituzione), Gabriella Saccami Vezzami, Luca Spegne, Maria Rosa Tinaburri, Paola e Claudio Tosi, Angelo Cifatte, Piero Pinzauti, Nanni Russo, avvocato, ex senatore, Alessandra Chiappini, presidente dell’Istituzione Servizi educativi, scolastici e per le famiglie del comune di Ferrara, Enrico Grandi, prof. Ass. di anatomia patologica all’Università di Ferrara, Franco Borghi, Tonio Dell’Olio, Pax Christi, Nando e Paola Peloso, Antonio De Lellis, Giovanni  Bianco, giurista, Adele Tomassini, Nadia Neri, psicanalista, Mauro Murino, dirigente scolastico, Carlo Crocella, Mario Corinaldesi, Carlo Ciarrocchi, insegnante di religione, Pio Russo Krauss, medico, Nazzareno Serra, Fabio Ragaini (Gruppo Solidarietà), Gabriella De Blasi, insegnante di informatica, Antonio Esposito, funzionario P.A., Anna Doria, insegnante, Gabriele Grassi, Giovanni Dazzi, infermiere, Adriano Declich, giornalista, Orietta Citoni Declich, insegnante, Francesco Auricchio, insegnante, Giovanni Cresci, astronomo,  Antonello Miccoli, Giovanni Panettiere, giornalista, Pierangelo Monti, insegnante di religione, Pippo La Barba, giornalista, Andrea Volpe, ingegnere, Simone Triglia, Carola Gugino. Pasquale Iannamorelli, “Quale vita”, Renzo Dutto, Massimo De Magistris, studente, Citto Saija., Fiorella Ferrarini, assessore scuola di Quattro-Castella (R.E.), Amedeo Tosi, giornalista, Lauro Magnani, Walter Loddi, insegnante, Adelina Bartolomei, psicologa, Chino Piraccini, Nadia Piraccini, Rosa Pia Bonomi, Paolo Bertagnolli, Gianfranco Magalini, avvocato, Redazione di “Cercasi un fine”.

Roma, 10 luglio 2008.

Per aderire a questo appello si può utilizzare l’ospitalità di Adista inviando una mail all’indirizzo manifestosinistracristiana@adista.it, specificando nome, cognome, indirizzo, professione e recapito postale telefonico e informatico, e mandando un contributo simbolico di 10 euro per le spese; si può usare, anche per inviare maggiori contributi, il conto di “Pace e diritti” presso la BNL del Senato,  IBAN  IT36V0100503373000000010470, oppure il Conto corrente postale n. 10654507 intestato a “Comitato per i campi di pace in Toscana”, v. Valdibrana 23, 51100 Capostrada. I firmatari saranno poi invitati a una riunione costituente per decidere come condurre il seguito dell’iniziativa.

Perché questo appello. L’idea è nata nei circoli della Scuola di antropologia critica  “VASTI, che cos’è umano?”, al termine di un ciclo di seminari dedicato alla convivenza in cui si sono anche discussi i più recenti contributi in tema di teoria generale del diritto e della democrazia e di rapporti fede-mondo. Il punto di partenza è stato l’analisi della gravissima crisi interna e internazionale, giunta ormai nel nostro Paese, con la lotta agli immigrati, i Rom trattati come lo furono gli ebrei e con la sottrazione dei processi ai giudici, ad attaccare gli stessi diritti primari di libertà ed eguaglianza; ed è giunta nel mondo, con la scelta di produrre petrolio invece di cibo, di costruire muri invece di porte e di armare la vita quotidiana, a dare per perduta e nemica una gran parte della popolazione della terra. Tutto ciò rischia di risolversi in un fascismo strutturale sia in Italia che nel mondo.

E in tali frangenti i cristiani dove sono? E Dio dov’è? Le autorità della Chiesa si fanno vedere, ma i cristiani non ci sono. Prima di tutto non ci sono perché non c’è più il popolo, che pur doveva essere il grande protagonista della democrazia; il popolo non c’è perché all’economia non serve, quando riduce i cittadini a clienti, i sindacati lo hanno perduto, intenti come sono a salvare il salvabile (ed è poco) con il concerto piuttosto che col conflitto, e i politici si nominano da soli. Fuori del popolo, inteso come organismo, le famiglie ideali non ci sono, le identità franano nell’amalgama della secolarizzazione di massa e le differenze finiscono in ostilità non più politicamente mediate.

Ma i cristiani non ci sono anche perché sono caduti in equivoco sulla laicità. Hanno creduto anch’essi, come fa la modernità, che la laicità consista nel non essere o non manifestarsi  credenti, mentre essa consiste nel vivere ogni realtà creaturale come profana e non come sacra, cioè disponibile all’uomo, non sottratta all’uso e alle responsabilità comuni, non gravata da riserve e da interdetti, non sequestrata da specialisti togati a ciò specialmente consacrati. Questa laicità non si contrappone a fede o a religione, perché il sacro non è la stessa cosa di Dio, non è la stessa cosa della Chiesa ma, fuorviato, diventa piuttosto la custodia cautelare con cui Dio è tenuto sotto controllo, la forma del suo esilio dal mondo, del mettersi al riparo da lui, una contraffazione e una copia di Dio, come si può sapere almeno da quando Gesù di Nazaret, come dice il vangelo, ce lo ha fatto “vedere”.

Per far fronte alla crisi anche i cristiani ci vogliono, ed è strano che la sinistra se lo sia dimenticato mentre il partito comunista lo aveva capito. Ma non ci vogliono i cristiani come categoria politica, perché questo significherebbe ricadere in vecchie pratiche integriste e confessionali, bensì ci vogliono come il grido che reclama una qualità della politica che dovrebbe essere a tutti comune. Una qualità della politica che l’imperatore Giuliano riconosceva ai cristiani, quando nel ripristinare il paganesimo, voleva però emulare e anche superare l’amore che essi mettevano nella vita sociale; una qualità della politica che consiste “nell’agire in modo che comportamenti atti o scelte nell’operare quotidiano non siano spiegabili soltanto sulla base di mere opportunità politiche o di convenienze personali”, come rispondeva don Giuseppe De Luca a chi lo interrogava sullo specifico cristiano nell’azione comune con i non credenti; una qualità che consiste nel non contentarsi di aver vinto ma andare oltre per una ulteriore giustizia, come diceva don Lorenzo Milani a Pipetta; nel mantenere sempre “un principio di non appagamento” rispetto a ogni società data, come diceva Aldo Moro; nel percepire che “l’altro non va solo rispettato, ma amato; che l’altro non è solo una persona, è anche un fratello, che la libertà dell’altro non solo è il limite della libertà mia, ma è la condizione della libertà mia, che se l’altro non è libero non sono libero neanche io”, come diceva Claudio Napoleoni quando si chiedeva “se solo un Dio ci può salvare”; una qualità della politica che consiste nel ricordarsi che la cosa più importante non è difendere la propria sicurezza e la propria vita, perché la speranza supera la sicurezza e la vita si può perdere per guadagnarla. In ciò, almeno nell’ambito di quella piccola scuola, ma non solo in questa, si sono trovati e sono d’accordo cattolici e valdesi, cristiani e non cristiani, “credenti” e “non credenti”.

 

Partito dei Comunisti Italiani

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Sgobio: Precari. Le modifiche? Acqua fresca!

Sgobio: Precari. Le modifiche? Acqua fresca!

Ufficio Stampa

Roma 30 luglio 2008

Non è possibile continuare ad assistere a giochetti fatti sulla pelle dei lavoratori. Le correzioni proposte dalla maggioranza di governo sulle norme che riguardano i precari e gli assegni sociali contenute nella manovra sono acqua fresca. Il governo e il parlamento sopprimino le norme per riportare un minimo di giustizia sociale: non è possibile accettare l’idea iniqua di avere lavoratori di serie A e di serie B.

Partito dei Comunisti Italiani

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Licandro: Morti bianche. Frasi Scajola vergognose

Licandro: Morti bianche. Frasi Scajola vergognose

Ufficio Stampa

Roma 30 luglio 2008

“Apprendiamo da un’agenzia che per il ministro Scajola una centrale elettrica è più importante di qualche vita umana”. Orazio Licandro, responsabile dell’Organizzazione del Pdci, ricorda come “Scajola non sia nuovo a queste sgradevolissime gaffes. Il riferimento ancora una volta alla perdita di vite umane come effetto collaterale sopportabile fa rivoltare lo stomaco. Lo ricordiamo nel 2002 definire rompicoglioni Enzo Biagi solo per aver chiesto il ripristino della scorta. Per assai meno – conclude l’esponente comunista - nelle democrazie occidentali serie si va a casa e non si torna più sulla scena politica, ma l’Italia rappresenta la solita anomalia”.

 

Partito dei Comunisti Italiani

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Pignatiello: Lodo Alfano. Voteremo referendum

Pignatiello: Lodo Alfano. Voteremo referendum
 
Ufficio Stampa
 
Roma 30 luglio 2008
 
Avremmo preferito- che Di Pietro costituisse un comitato per il referendum contro il lodo Alfano. Apprendiamo invece dalle agenzie che il referendum è stato depositato. Pur valutando non positivamente questo modo di procedere non c’è dubbio che i comunisti andranno a votare e voteranno a favore del referendum. Consideriamo il lodo Alfano un oltraggio alla Costituzione, al concetto di uguaglianza, al fatto che la legge è uguale per tutti.

Partito dei Comunisti Italiani

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Venier: Afghanistan. Frattini viola la Costituzione

Venier: Afghanistan. Frattini viola la Costituzione

Ufficio Stampa

Roma 30 luglio 2008

La modifica delle regole di ingaggio in Afghanistan, decisa dal governo e comunicata dal ministro Frattini a Condoleezza Rice, rappresentante della sua amministrazione di riferimento, quella americana, è contro l’articolo 11 della Costituzione. La maggiore flessibilità annunciata dal ministro significa una partecipazione attiva ad azioni di guerra, che la nostra Carta vieta categoricamente. Frattini ha annunciato che i vertici militari decideranno autonomamente la partecipazione o meno ad azioni militari. In questo modo lo stato, lasciando ampia autonomia alle proprie forze armate, abdica al ruolo di controllo tipico delle democrazie. Insomma, altro che missione di pace. Con il ritorno di Berlusconi la politica estera dell’Italia è tornata quella dell’asservimento assoluto all’imperialismo statunitense e chi, come i due soldati rimpatriati in fretta, si sono rifiutati di sparare a civili inermi, è considerato debole di mente. Invece dall’Afghanistan bisognerebbe, ora più che mai, andar via.

Partito dei Comunisti Italiani

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Wto, idea di mondo che non esiste più Ora nuova politica

Fu Clinton ad allargare il mercato, ma con un unico arbitro: gli Usarifondazione.it - Notizie

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Altro che Robin Hood! Puniti precari e migranti

La manovra economica in
aula al Senato. Modificato il taglio degli assegni sociali, confermata
l’esclusione per i migranti. Resta, con qualche correzione,…rifondazione.it - Notizie

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TRATTATO LISBONA/ FABIO AMATO (PRC):"PRC CONTINUA LOTTA PER EUROPA DEI POPOLI"

Dichiarazione di Fabio Amato, esponente Prc / membro Esecutivo Partito
Sinistra Europearifondazione.it - Notizie

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LOFFREDO: IL PATTO PER LA SCUOLA PROPOSTO DALLA GELMINI VA RISPEDITO AL MITTENTE

rifondazione.it - Notizie

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FERRERO: FINANZIARIA, VELTRONI HA RAGIONE, MODIFICHE DEL GOVERNO INSUFFICIENTI E INCOSTITUZIONALI

rifondazione.it - Notizie

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DILIBERTO: MILITARI IN STRADA? SONO UNA FICTION

DILIBERTO: MILITARI IN STRADA? SONO UNA FICTION

Ufficio Stampa

Roma 30 luglio 2008

L’esercito in strada? Una fiction, per stessa ammissione del governo. Il ministro La Russa dice, testuale, ‘che l’esercito in strada serve a far aumentare la percezione di sicurezza ai cittadini’. Ecco, non serve ad aumentare la sicurezza, ma la percezione della sicurezza. La Russa non vuole che i citatdini siano piu’ sicuri, ma che percepiscano di esserlo. Cosa importa se scippi, furti e rapine continuano nello stesso numero e nelle stesse forme, l’importante e’ che il popolo percepisca di essere piu’ sicuro perche’ e’ arrivato l’esercito. Una finzione insomma. Non ne abbiamo mai avuto dubbi, ma questo governo, che non ha a cuore i problemi dei cittadini, ma solo la propaganda, e’ impareggiabile.

 

 

Partito dei Comunisti Italiani

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PER IL PARTITO CHE ANCORA NON C’E’

La situazione politica nel Paese è molto grave. La scomparsa dei grandi partiti di massa ha portato ad un ventennio di progressiva instabilità che ha segnato la vita della repubblica e che oggi potrebbe portare ad una affermazione della destra.

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Sinistra Democratica

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Uscire dal guado, non disperdere un patrimonio

Mai come oggi la frase in mezzo al guado è sembrata così calzate alla condizione i cui si trova Sinistra democratica.
Questa  frase , spesso usata surrettiziamente per fini escludenti , veniva usata per indicare l’isolata condizione in cui si trovava il Partito Comunista Italiano stretto com’era , dicevano i suoi avversari , tra la sua natura di partito di lotta e forza politica che poteva ma non lo voleva  , condizionare  e contrastare in senso chiaramente

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Sinistra Democratica

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La mafia si combatte anche con le parole e non lasciando soli i colleghi

“Bisogna trovare il coraggio di dire che esiste questo problema”. Lo afferma con forza Alberto Spampinato, consigliere nazionale della Federazione nazionale stampa italiana. Il problema è uno dei più gravi che affligge questo paese, ma che molto spesso viene dimenticato. La libertà di stampa, in special modo al Sud, è gravemente minacciata.

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Sinistra Democratica

Pubblicato il 31 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

SINISTRA: L’OPPOSIZIONE E’ NELLE NOSTRE MANI

SINISTRA: L’OPPOSIZIONE E’ NELLE NOSTRE MANI

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Sinistra Democratica

Pubblicato il 31 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

Precari e assegni sociali, Il governo fa marcia indietro

Summit a palazzo Chigi con i sindacati. Mentre alla Camera va sotto sul “Milleproroghe”rifondazione.it - Notizie

Pubblicato il 31 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

PRC: DOMANI FERRERO DAVANTI CANCELLI ILVA DI TARANTO. …

rifondazione.it - Notizie

Pubblicato il 31 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

AMBIENTE/ MANCINI (PRC): "IL PRC CONTINUA A SOSTENERE VERTENZIALITA’ A FAVORE FONTI …

Dichiarazione di Walter Mancinirifondazione.it - Notizie

Pubblicato il 31 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

LEONI: BENE REFERENDUM SU LEGGE ALFANO, MA NON BASTA

COSTRUIRE AMPIO SCHIERAMENTO ED ALTRE INIZIATIVE REFERENDARIE

Un referendum abrogativo della legge Alfano è sicuramente necessario e Sinistra Democratica ha deciso di sostenerlo fin dal proprio congresso di Chanciano del giugno scorso
Lo afferma Carlo Leoni, della segreteria nazionale di Sinistra Democratica.

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Sinistra Democratica

Pubblicato il 30 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

Palermi: Alitalia. Berlusconi ha giocato con la pelle dei lavoratori

Palermi: Alitalia. Berlusconi ha giocato con la pelle dei lavoratori
 
Ufficio Stampa
 
Roma 30 luglio 2008
 
Sono convinta che Berlusconi pagherà il cinismo con cui in campagna elettorale ha trattato la vicenda Alitalia. Ha giocato con la pelle dei lavoratori e questo non è consentito a nessuno, meno che mai a uno che ha costruito la sua enorme fortuna grazie alle "attenzioni" di Craxi e che si fa le leggi ad personam per scampare ai processi. La vicenda Alitalia - continua Palermin - rivela che Berlusconi è uomo senza principi. La gente comincia a capirlo e noi comunisti dispiegheremo tutta la nostra capacità di lotta e di coinvolgimento dei lavoratori perché se ne torni a casa presto.

Partito dei Comunisti Italiani

Pubblicato il 30 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

Galante: Dal Molin. Imposto il progetto Usa, ma Vicenza non si arrende

Galante: Dal Molin. Imposto il progetto Usa, ma Vicenza non si arrende

Ufficio Stampa

Roma 30 luglio 2008

Il Consiglio di Stato – accogliendo il ricorso del Governo contro l’ordinanza del Tar del Veneto del 18 giugno – ha riaperto la strada alla realizzazione del progetto Dal Molin di ampliamento della base militare americana a Vicenza perché “non rientra nella procedura di autorizzazione ad un insediamento militare, di esclusiva competenza dello Stato, la consultazione della popolazione interessata”. Ma di quale Stato parliamo? Di uno Stato democratico – che non esiste senza il consenso della popolazione – o di uno sempre più militarizzato e succube degli Usa, come quello verso cui ci sta trascinando questa destra al governo e questo Parlamento senza opposizione? La verità è che i cittadini di Vicenza continueranno ad opporsi al progetto lottando per il rispetto di interessi primari come la salute delle persone e la tutela dell’ambiente.

 

Partito dei Comunisti Italiani

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Sgobio: Alitalia. 5mila esuberi? Berlusconi ha preso in giro i lavoratori

Sgobio: Alitalia. 5mila esuberi? Berlusconi ha preso in giro i lavoratori

Ufficio Stampa

Roma 30 luglio 2008

5mila esuberi? Le notizie che trapelano su Alitalia fanno tremare le vene ed i polsi. A tutt’oggi questa è l’unica certezza. E’ una cosa inaccettabile. In tutti questi mesi, il premier ha fatto propaganda sulla pelle dei lavoratori e ha preso in giro gli italiani, sbandierando cose che non sono. Altro che rilancio! L’irresponsabilità del governo merita una risposta forte da parte dei sindacati.

Partito dei Comunisti Italiani

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Saroufim: Nucleare. Minimizzazioni governo francese preoccupano

Saroufim: Nucleare. Minimizzazioni governo francese preoccupano

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

“Qualcuno ci spieghi cosa significhi ‘lieve contaminazione’, o cosa vuol dire ‘allarme intempestivo’. La folle scelta dell’Italia di tornare al nucleare oltre ai problemi di smantellamento delle scorie e di sicurezza reale dei cittadini, pone anche una questione non meno rilevante, l’imbarazzo con cui trapelano le informazioni ‘scomode’”. Lo sottolinea Jean Claude Saroufim, responsabile Ambiente del Pdci. “Quelle che provengono dalla centrale di Tricastin. ad esempio, dove nei giorni scorsi una fuga di uranio è finita in un fiume e un centinaio di operai sono stati lievemente contaminati. Le veline del governo francese o Di Edf, che gestisce i reattori di Tricastin – prosegue l’esponente dei comunisti italiani - tendono chiaramente a minimizzare e non convincono. Sarebbe interessante conoscere la verità sul reale livello di contaminazione dei poveri addetti alla centrale francese o le conseguenze delle fuoriuscite di uranio e cobalto finiti in acque pubbliche. Non voglio nemmeno immaginare – conclude Saroufim - la comunicazione in caso di incidente nucleare in Italia con un presidente del consiglio come Berlusconi”.

Partito dei Comunisti Italiani

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Pellegrini: Rai. Ancora fumata nera, in atto guerra per bande

Pellegrini: Rai. Ancora fumata nera, in atto guerra per bande

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

L’ennesima fumata nera in Commissione di vigilanza Rai rappresenta fin troppo bene la situazione del paese: intorno alla Rai, la maggiore azienda culturale del Paese, è in atto una devastante guerra trasversale per bande, fatta di veleni, regolamenti di conti, paralisi progettuale. Questo stato di cose è il trionfo della politica berlusconiana di asservimento dell’intero sistema informativo italiano cui il Pd non sa opporre che le proprie stesse lobby e i propri gruppi di potere. Compito della politica sarebbe invece quello di dettare regole certe perché si affermino il pluralismo culturale e la libertà di espressione e di informazione. La situazione è fuori di ogni legalità. La maggioranza parlamentare blocca la possibilità che la commissione di vigilanza funzioni e svolga il compito essenziale di indirizzo e controllo dell’attività della Rai, calpestando così la legge e la Costituzione.

Partito dei Comunisti Italiani

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Licandro: Incidenti lavoro. Muore giovane a Gardaland ma lo spettacolo continua

Licandro: Incidenti lavoro. Muore giovane a Gardaland ma lo spettacolo continua

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

L’ennesima morte sul lavoro questa volta si è registrata in un luogo di divertimenti, Gardaland, dove un giovane precario di appena 18 anni è stato travolto da un trenino. La direzione del parco giochi non ha fermato neanche per un attimo giostre e attrazioni. In nome del profitto neanche la morte di un ragazzo merita rispetto. La zona dell’incidente è stata recintata, che nessuno si accorga di nulla: the show must go on. La barbarie dilaga.

Partito dei Comunisti Italiani

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MAINARDI: "SABATO 2 AGOSTO: NOI, COME SEMPRE, CI SAREMO"

rifondazione.it - Notizie

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DAL MOLIN/ FERRERO: "CONSIGLIO DI STATO FA PASSO INDIETRO; PRC RESTA CON I CITTADINI …

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc.rifondazione.it - Notizie

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CONGRESSO PRC: LIDIA MENAPACE CHIEDE LA TESSERA DI RIFONDAZIONE

Lidia Menapace ha chiesto la tessera del Partito della Rifondazione
Comunista. Lidia Menapace, già staffetta partigiana durante la
Resistenza, storica…rifondazione.it - Notizie

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FERRERO, PRC: UN’ALTRO MORTO SUL LAVORO. DICIAMO BASTA ALLA MATTANZA CON UNA GRANDE …

rifondazione.it - Notizie

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FERRERO, PRC: STRAGE IMMIGRATI E DENUNCE UE FIGLIE DELLA BOSSI-FINI. …

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Gas serra per tutti

Enel ha inaugurato oggi, alla presenza del ministro del governo Berlusconi Scajola, la centrale a carbone di Civitavecchia, con l'avvio del primo dei tre gruppi di produzione dell'impianto di Torrevaldaliga nord. Immediate le critiche dei Verdi, che bocciano il ricorso al carbone, combustibile ad alta emissione di gas serra. Nella notte anche i militanti di Greenpeace hanno protestato denunciando come Enel sia il "primo killer del clima".

Berlusconi ha dato forfait all'ultimo momento per timore delle contestazioni dei comitati contro l'utilizzo del carbone. Lacentrale prende il posto del precedente impianto ad olio combustibile e, spiega Enel, potrà soddisfare il 50% del bisogno di energia elettrica del Lazio, pari a circa il 4% dei consumi nazionali.  L'impianto sara' pienamente operativo nel 2009.

Rispetto alla struttura precedente, assicura Enel,  le emissioni di ossido di azoto saranno ridotte del 61% e quelle di polveri e anidride solforosa dell'88%. Il nuovo impianto, che avra' una capacita' totale di 1.980 Mw, comportera' inoltre un abbattimento del 18% di anidride carbonica.

Critici i Verdi, che contestano anche le cifre illustrate dalla società elettrica: “La pseudo inaugurazione di oggi è un atto ostile nei confronti dell’ambiente, della salute dei cittadini e della produzione agricola dell’Alto Lazio – denuncia Angelo Bonelli - e dimostra l’insensibilità di questa classe di governo che non è in grado di costruire una politica di energetica pulita e sostenibile”.

La centrale a carbone immetterà nell’atmosfera “ben 10 milioni di tonnellate di Co2, 450 tonnellate di polveri sottili pm10 e diverse altre tonnellate di inquinanti”, aggiungono i Verdi. C’è un rischio altissimo, “come è scritto anche nella Valutazione d’Impatto Ambientale rilasciata dal ministro Matteoli, ministro dell’Ambiente nel precedente governo Berlusconi, che le aree agricole circostanti all’impianto debbano essere convertite a prodotti no food, come è già accaduto per la centrale a carbone di Brindisi”.

“In Italia le lobby del carbone e degli inquinanti stanno dettando legge per realizzare i massimi profitti - prosegue -. Non ci dipingano più come quelli del no perché, autorevoli esponenti come Jeremy Rifkin o il premio nobel per la pace Al Gore hanno ripetutamente detto che il carbone è un il ‘killer’ per l’ambiente”.

“Il governo Berlusconi sta facendo una politica energetica nemica dell’ambiente ed ha tagliato i finanziamenti per le energie rinnovabili che faticosamente eravamo riusciti a far inserire nelle leggi finanziarie degli scorsi anni - ha concluso Bonelli -. In nome del popolo inquinato serve una grande mobilitazione a difesa della natura e della salute dei cittadini”.

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Meno incendi

Il 2008 non sembra ripetere la tragica emergenza incendi del 2007: il Corpo forestale dello Stato segna infatti un calo del 60% dei roghi in tutta Italia e in netta diminuzione è anche la superficie boscata colpita dalle fiamme.

Certo la stagione non è finita e la guardia non va abbassata. Ma il dato per il momento conforta. La mappa dei roghi individua la Calabria come il posto dove si sono registrati più eventi: 200 incendi nel periodo 1 gennaio - 22 luglio, mentre in Piemonte è andata a fuoco la più estesa superficie di bosco.

Il Trentino Alto Adige con appena 2 roghi, è stata la regione meno colpita dalla piaga degli incendi boschivi. In particolare dal primo gennaio al 22 luglio 2008 si sono verificati complessivamente 1.646 incendi boschivi che hanno percorso 10.333 ettari, di cui 4.943 boscati e 5.390 non boscati.

Rispetto allo stesso periodo del 2007, quando i roghi erano stati 3.945, si registra quindi una diminuzione del 60% del numero degli incendi. In netto calo anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da 78.758 ettari del 2007 agli attuali 10.333, ben il 90 per cento in meno.

Diminuisce la superficie boscata andata in fumo rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del precedente anno (36.936 ettari del 2007 contro i 4.943 del 2008) e quella non boscata (41.822 ettari del 2007 contro i 5.390 del 2008).

Sono molteplici - sottolinea il Corpo forestale - i fattori che hanno determinato il sensibile calo del numero degli incendi boschivi in Italia: dal maggiore utilizzo da parte dei Comuni italiani del catasto delle aree bruciate al crescente coordinamento tra le forze di polizia e i diversi enti impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi, fino al miglioramento delle condizioni climatiche. 

Procede anche con successo l`attività investigativa del corpo forestale dello Stato e al 22 luglio 2008 i comandi territoriali del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato 247 persone per il reato di incendio boschivo: 5 gli arrestati e 242 le persone denunciate a piede libero. Gli arresti sono stati effettuati in provincia di Matera, di Bari, di Vibo Valentia, di Cosenza e, l`ultimo lo scorso venerdì, in provincia di Benevento.

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Sviluppo cinese

L'occasione per le imprese italiane operanti nei settori dell'ambiente, dell'ecologia e dell'energia di agganciare il mercato cinese arriva dal progetto IEPZ (International Environmental Protection science e technology Zone).

Si tratta di una "citta' dell'ambiente" che sorgera' a Yixing con tre stadi di sviluppo che finira' per offrire un milione di metri quadrati attrezzati per l'attivita' tecnologica applicata alle tre macroaree.

Piattaforme differenziate e specializzate in grado di sostenere la catena produttiva in tutte le sua fasi, dalla ricerca allo sviluppo, dall'esposizione alla commercializzazione.

Ye Gang (General Manager di Eipz), durante la presentazione dell'area, ha spiegato che si tratta di un progetto "sostenuto in Cina dalle imprese di settore, dal governo locale e da quella centrale". L'ambiente e il suo rispetto, in effetti, come l'energia (soprattutto nella variante della ricerca sulle fonti rinnovabili) rappresentano per la potenza asitica la vera chiave di volta dello sviluppo futuro.

Secondo recenti studi l'impegno che la Cina dovrebbe affrontare per raggiungere gli standard ambientali internazionali non è da poco: servono tre miliardi di euro di investimenti per la sola acqua (depurazione ecc) e, piu' in generale, investimenti pari a circa 130 miliardi di euro per i prossimi 15 anni. Cifre che stanno convincendo il governo di Pechino ad appoggiare iniziative come IEPZ dove, in cambio del know how tecnologico, le imprese internazionali potranno usufruire di una serie di agevolazioni.

All'interno dell'area (140.000 mq entro luglio 2009; 400.000 entro il 2010; 1 milione poi), ci saranno una piattaforma di transazione e visualizzazione (per l'esposizione e il commercio), una piattaforma finanziaria (le imprese presenti troveranno anche banche per gli investimenti), una piattaforma informativa e una per la ricerca e sviluppo. La forza del progetto sta naturalmente nel fornire un servizio tecnico pubblico onnicomprensivo per l'industria ambientale.

L'obiettivo e' quello di stabilirvi 2.000 imprese, di cui 1.000 cinesi e 1.000 internazionali. Tra queste ultime anche 50 aziende italiane che saranno selezionate da Bp Sec, societa' di consulenza per i settori della sicurezza, dell'ecologia e del controllo qualita'.

"Il criterio di scelta - ha spiegato Daniele Barbone della Bp Sec - ruotera' essenzialemnte intorno alla maturita' raggiunta dalle imprese nelle tecnologie applicate, perche' e' questo che viene chiesto come contropartita in cambio delle agevolazioni: che si portino in Cina le conoscenze internazionali. Punteremo a portare le aziende con una logica aggregativa, in modo coordinato, per potreggerle, anche dal punto di vista della proprieta' intellettuale". 

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Una proposta per la Sinistra dopo il congresso di Prc

Lo psicodramma collettivo che ha avuto luogo a Chianciano nel corso dell’ultimo congresso di Rifondazione ha chiuso in maniera definitiva il percorso (sbagliato) dell’unità a sinistra intesa come unione di pezzi di gruppo dirigente. Non ha chiuso però la necessità di un soggetto nuovo per la sinistra italiana, un soggetto di cui si sente l’esigenza in un periodo brutto per il nostro Paese prima ancora che per la sinistra.

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Sinistra Democratica

Pubblicato il 29 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

PER UNA LISTA UNITARIA DELLA SINISTRA A BOLOGNA

Dopo lo smarrimento provocato dalla sconfitta – politica, sociale e culturale, prima che elettorale – e dall’esclusione della sinistra dal Parlamento, si accumulano segnali di ripiegamento. Da mesi i singoli partiti che, con diversa convinzione, hanno partecipato al progetto della Sinistra Arcobaleno, si sono chiusi in  dibattiti interni. L’attesa di atti che rimettano in moto un processo unitario rischia di essere contraddetta da scelte che guardano al passato, ai vecchi confini e appartenenze. In molte situazioni locali, tuttavia,

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Sinistra Democratica

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Il Governo svuota la parola "Solidarietà"

L’assegno sociale, come dice il nome, è una misura assistenziale che ha lo scopo di garantire agli anziani ultrasessantacinquenni, privi di reddito, il diritto costituzionale ad una vita dignitosa.
C’è una differenza fondamentale tra una pensione e un assegno sociale: la prima è frutto di un salario differito durante la vita lavorativa, il secondo è invece uno strumento di solidarietà, perciò finanziato con la

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Sinistra Democratica

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Una Festa della sinistra unita: perché?

Riparte anche da qui una nostra riflessione sulla bruciante sconfitta della Sinistra alle elezioni politiche di aprile; una sconfitta così drammatica da mettere in discussione le prospettive e l’esistenza stessa della Sinistra in Italia, come purtroppo spesso avevamo denunciato, facili profeti, in campagna elettorale.

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Sinistra Democratica

Pubblicato il 29 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

ELEZIONI ABRUZZO: MELILLA (SD), PRIMARIE PER CENTROSINISTRA

- Elezioni primarie nella
coalizione di centrosinistra per la scelta del candidato alla
presidenza della regione. E’ quanto chiede il capogruppo di
Sinistra Democratica, Gianni Melilla, che in una conferenza
stampa ha illustrato le modalita’ con cui a suo avviso si dovra’
gestire la crisi istituzionale innescata dalla bufera
giudiziaria delle presunte tangenti sulla sanita’.
   ”Con le primarie  - ha spiegato Melilla - diamo la parola ai
cittadini che determinano le scelte della politica attraverso i

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Sinistra Democratica

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Cesini: Assegno sociale. Solo agli italiani? Vergognosa discriminazione

Cesini: Assegno sociale. Solo agli italiani? Vergognosa discriminazione

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

Siamo di fronte all’ennesima discriminazione di questo governo. Dopo le impronte ai bambini rom e l’aggravante sulle pene per i clandestini il governo decide di riparare all’orrore, anche questo clamoroso, di togliere l’assegno sociale a quasi un milione di persone. Se possibile, la norma sarà resa ancora più odiosa, visto che l’assegno sociale viene restituito solo a chi è italiano. Per gli stranieri niente, neanche se hanno il permesso di soggiorno e la fedina penale pulita. Vergogna.

Partito dei Comunisti Italiani

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Pignatiello: Adozioni. Coppie di fatto e single proposta di buonsenso

Pignatiello: Adozioni. Coppie di fatto e single proposta di buonsenso

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

La proposta di consentire l’adozione anche alle coppie di fatto e ai single è una proposta che risponde esclusivamente alle regole del buonsenso e della società che, nonostante i preconcetti dei falsi moralisti, va cambiando. In questo contesto va allargata la possibilità di adozione, le coppie di fatto sono una realtà forte e sana della nostra società e i bambini, come è ovvio, stanno meglio adottati ed accolti in un ambiente familiare piuttosto che negli istituti. Le resistenze a tutto ciò sono sempre il frutto di atteggiamenti ipocriti e di una visione dei sentimenti e della loro accettabilità in ossequio alla Santa Romana Chiesa.

Partito dei Comunisti Italiani

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Sgobio: Sicurezza. Impiego militari, governo raffina il suo aspetto reazionario

Sgobio: Sicurezza. Impiego militari, governo raffina il suo aspetto reazionario

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

Il governo raffina il suo aspetto reazionario. L’impiego dei militari nelle città rappresenta una inquietante e brutta parata propagandistica. L’ossessione securitaria di questo governo continua a provocare danni enormi alla cultura civile e sociale del nostro Paese. Di questo passo e, soprattutto, con questo andazzo, arriveremo all’ordine di coprifuoco senza nemmeno accorgercene…

Partito dei Comunisti Italiani

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DILIBERTO: PRECARI. LEGGE AD PERSONAM PER FAVORE AMICI

DILIBERTO: PRECARI. LEGGE AD PERSONAM PER FAVORE AMICI

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

La maggioranza dice che cambiera’ la norma antiprecari a settembre. Non la cambia subito, nonostante la finanziaria debba tornare alla Camera per una terza lettura, perche’ vuole che la norma entri in vigore. Cosi’ se entra in vigore, la norma produce il risultato che questo governo vuole: gabbare i lavoratori che hanno visti riconosciuti i loro diritti da un giudice del lavoro e sistemare con l’ennesima legge ad personam, gli affari degli amici. Nulla di nuovo. Con Veltroni e Casini che ora fanno la faccia feroce, ma che in Parlamento, quando potevano, non hanno alzato un dito per non fare approvare la norma. Incapaci o complici?

 

 

Partito dei Comunisti Italiani

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La Confindustria difende la norma ammazza-precari

Pressioni sul governo e scontro con i sindacatirifondazione.it - Notizie

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Napoli, migranti nel Duomo arriva la polizia. Tre feriti

Senza casa da quattro giorni da quando il palazzo di Pianura che li ospitava è andato a fuocorifondazione.it - Notizie

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Atomo pericoloso

Secondo le ultime dichiarazioni dei responsabili dell’impianto nucleare di Tricastin, in Francia, dove solo poche settimane fa si è registrata una fuga di acqua radioattiva, oggi non ci sarebbe stato nessun incidente e i dipendenti sarebbero stati evacuati per una procedura automatica.

Greenpeace non si fida delle rassicurazioni e vuole vederci chiaro, mentre la portavoce dei Verdi Grazia Francescato approfitta dell’ennesimo episodio per ammonire sui rischi dell’atomo e rilanciare rinnovabili e risparmio energetico.

Nel pomeriggio un centinaio di dipendenti della centrale nucleare che si trova nel Dipartimento francese di Vaucluse, sono stati evacuati in seguito ad un allarme provocato dalla sospetta fuoriuscita di polvere radioattiva dal reattore numero 4. Circa una quarantina di lavoratori sono stati trasferiti in infermeria e sottoposti a controlli medici. Due dipendenti - secondo quanto ha precisato la compagnia energetica francese 'EDF' - hanno evidenziato "tracce estremamente basse" di contaminazione radioattiva.

Per Francescato “il continuo stillicidio di incidenti ed allarmi che arrivano dalla centrale di Tricastin e dalle centrali francesi ribadisce quotidianamente quanto il nucleare sia estremamente pericoloso sul piano della sicurezza, dei danni ambientali e della non convenienza economica”.

La portavoce dei Verdi aggiunge che il “no” non “è affatto ideologico, ma si basa su dati scientifici”. “Bisogna investire con forza sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili. Come dimostra lo studio di Arnulf Jeager-Walden, responsabile dell’Istituto europeo per l’Energia, presentato nei giorni scorsi all’European Open Forum di Barcellona, sarebbe sufficiente catturare lo 0,3% della luce che cade sul Sahara per soddisfare i bisogni energetici dell’Europa e senza emissioni nocive”.

Per Greenpeace ''i continui incidenti a Tricastin non sono liquidabili con un semplice non e' successo niente'', ha detto Giuseppe Onufrio. ''La prima perdita di liquidi contenenti Uranio - sottolinea  Onufrio - ha fatto scattare misure di radioprotezione nei confronti della popolazione, vietando l'uso dell'acqua di falda, la pesca e il  nuoto nei corsi d'acqua. Il secondo incidente ha contaminato, inoltre, un centinaio di lavoratori con livelli di radioattivita' sopra la media consentita che, per gli addetti ai lavori, e' 20 volte superiore alla dose massima per la popolazione''.

In questi giorni, rileva, ''altri due 'eventi' in Francia: alla  centrale Edf di Saint-Alban (Liguadoca-Rossiglione) 15 lavoratori contaminati il 18 luglio e una perdita di liquidi radioattivi all'impianto di fabbricazione del combustibile di Areva a Romans-sur-ise're (Rodano-Alpi)”. La lista comincia ad allungarsi.  

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Fava: Il Consiglio d’Europa mette in mora l’Italia

GOVERNO ITALIANO INADEGUATO
DAL PUNTO DI VISTA POLITICO E MORALE

Da quando Berlusconi è a capo del governo, l’Italia è tornata a far notizia nell’opinione pubblica internazionale solo per le reprimende e le denunce della comunità e delle istituzioni europee.
Lo afferma l’on. Claudio Fava, Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica.

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Sinistra Democratica

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Bandiera Rossa? È come fare la guardia al proprio museo

Il Congresso di Rifondazione, spiega il coordinatore nazionale di Sd Claudio Fava, ha fatto chiarezza. Non tanto per la vittoria di Paolo Ferrero quanto perché, dall’altro lato «prende ancora più forza e più urgenza la necessità di organizzare a sinistra un incontro tra storie, culture, sensibilità, linguaggi, che hanno scelto la sinistra non come museo ma come luogo di trasformazione del presente, laboratorio politico».

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Sinistra Democratica

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Provinciali Milano: Sd presenterà candidato alle primarie

Dopo l’esito dei congressi dei partiti dell’ex Sinistra Arcobaleno, Sinistra Democratica "conferma che, sia a livello nazionale sia a Milano, andrà avanti nella costruzione di una nuova Sinistra".

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Sinistra Democratica

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Palermi: Sicurezza. Militari in città misura da stato di polizia

Palermi: Sicurezza. Militari in città misura da stato di polizia

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

Dal 4 agosto 3000 uomini dell’esercito saranno sguinzagliati nelle nostre città per renderle più sicure. È entrata in vigore un’altra delle misure propagandistiche di questo governo. Ma grave è non tanto la presenza dei 3000 militari in città, che non è ancora chiaro quale compito dovrebbero svolgere in concreto per farci stare più sicuri, grave è invece il messaggio politico, autoritario, di destra, appunto, che si vuole dare con questo provvedimento. Cioè l’unica presenza percettibile dello Stato sul territorio, non è quella dello Stato che assiste, soccorre, dà solidarietà, ma solo ed esclusivamente quella di uno Stato di polizia. Mentre si taglia tutto ciò che riguarda lo stato sociale, si mostrano i muscoli – anche pochi – attraverso la militarizzazione delle città. Un provvedimento degno dei paesi dell’America Latina di qualche anno fa.

 

Partito dei Comunisti Italiani

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Licandro: Vigilanza Rai. Lo stallo è la cifra di questo parlamento surreale

Licandro: Vigilanza Rai. Lo stallo è la cifra di questo parlamento surreale

Ufficio Stampa

Roma 29 luglio 2008

Lo stallo della Commissione di Vigilanza Rai, che si protrae da tre mesi e mezzo, rappresenta la cifra di questo parlamento surreale. Non si riesce ad eleggere un presidente ma non se ne capiscono fino in fondo le ragioni. Resta la sensazione che il disegno strategico di annientamento della Rai, quale servizio pubblico, non sia ancora del tutto messo a punto e viene da chiedersi cosa debbano spartirsi PdL e Pd prima di dare l’assetto definitivo ad una Commissione delicata e nevralgica sotto il profilo dell’informazione democratica, dalla quale è stata espunta la sinistra.

Partito dei Comunisti Italiani

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Adesso sì che mi iscrivo al Prc

Lettera di adesione al partito dell’ex senatrice Lidia Menapace

‘Ci dichiariamo nipoti politici’. (http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Uniquerifondazione.it - Notizie

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Ferrero: «Chiedo a tutto il Prc di sostenere la svolta a sinistra»

Intervista al nuovo segretario di Rifondazione comunista. Noi estremisti? Per Veltroni è estremista anche Rosy Bindi. Vendola? Il pluralismo…rifondazione.it - Notizie

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Deriva xenofoba

Il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Hammarberg, si è detto "estremamente preoccupato" per tutti gli atti di violenza avvenuti in Italia ai danni di campi nomadi "senza che vi fosse una effettiva protezione da parte delle forze dell'ordine".

"Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". Queste le conclusioni di Hammarberg nel rapporto stilato sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorso.

“Una politica dell'immigrazione non può essere ispirata solamente da preoccupazioni di sicurezza”, dice il Commissario. “La valorizzazione dei diritti fondamentali e dei princìpi umanitari è largamente assente dalle misure prese, in questo momento, in Italia, che rischiano di aggravare il clima di xenofobia", è scritto  nella presentazione del rapporto apparsa oggi come prima notizia sul sito del commissario 

Il commissario Hammarberg riferisce nel suo rapporto sulla visita di giugno in Italia di aver incontrato rappresentanti delle ong che hanno "denunciato la quasi totale assenza di critiche nei confronti di dichiarazioni xenofobe da parte della classe politica".

"La comunità dei rom e dei sinti - spiega Hammarberg - temeva che questa carenza di risposte, combinata con il 'pacchetto sicurezza', abbia incoraggiato ulteriormente la violenza e l'incitazione all'odio contro di loro". Le comunità dei nomadi, prosegue il commissario, hanno "espresso un bisogno di protezione a dir poco drammatico".

Hammarberg ammette la necessità di agire con fermezza contro i singoli criminali con una "rafforzata cooperazione giudiziaria a livello internazionale", ma non accetta il ricorso a una serie di misure che comportano "il chiaro rischio di collegare l'insicurezza a un gruppo specifico di popolazione, e di generare confusione fra criminali e stranieri".

"Questo rischio - secondo il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa - dovrebbe essere evitato con attenzione, se non si vogliono alimentare ulteriormente le tendenze xenofobe".

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Pubblicato il 29 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

La norma antiprecari è un ulteriore strappo

Nessuno stupore per l’ennesimo sfregio del governo Berlusconi sul lavoro. Uno sfregio è anche un imbroglio e un via libera alla irresponsabilità delle imprese. Perché se una impresa usa in modo irregolare i contratti a termine in virtù delle nuove regole berlusconiane, la conseguenza non è l’assunzione né a termine né a tempo indeterminato, ma un indennizzo.

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Sinistra Democratica

Pubblicato il 29 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

La Sinistra è anche a Bacoli

Dov’è la sinistra? Cos’è oggi la sinistra? Per mesi, dopo la disastrosa sconfitta elettorale, ci siamo lambiccati chiedendoci se in questo paese la sinistra non fosse ormai evaporata del tutto o quasi. La sinistra che eravamo.

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Sinistra Democratica

Pubblicato il 29 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

DOPO I NUOVI TAGLI ALLA SANITA’

Se posta su una bilancia, la vita degli italiani e delle italiane pesa meno della vita degli altri cittadini europei.  Partorire con meno dolore usufruendo dell’anestesia locale ed epidurale?

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Pubblicato il 29 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

FAVA(SD),FERRERO?PASSO INDIETRO, NO A SINISTRA ARROCCATA

”Ci sembra di aver fatto un passo
indietro e non per Ferrero come persona, ma per il ritorno ad un
partito minoritario dalla bandiera rossa. Noi non siamo per una
sinistra che si arrocca, ma che sia pronta a rinnovarsi”. E’
quanto afferma Claudio Fava, coordinatore di Sinistra
democratica, commentando la nomina di Paolo Ferrero, ex ministro
della Solidarieta’ sociale alla segreteria del Prc.
 Riferendosi invece alla manifestazione in programma per il 20
ottobre, Fava spiega: ”quella fissata per il prossimo autunno

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Sinistra Democratica

Pubblicato il 28 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

Festa di Bacoli: Incontro dibattito con Fabio Mussi

Bacoli (NA): Fabio Mussi partecipa ad un incontro dibattito durante la Seconda Festa nazionale di Sinistra Democratica

Sinistra Democratica

Pubblicato il 28 Luglio 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |