Voli più cari
L'accordo tra il Consiglio dell'Ue e l'Europarlamento sull'inclusione delle compagnie aeree nella borsa europea delle emissioni di CO2 a partire dal 2012 comporterà un aggravio di soli 5 euro sul costo un biglietto andata e ritorno all'interno dell'Ue.
E' quanto sostiene, a nome della presidenza di turno uscente dell'Ue, il ministro sloveno dell'Ambiente Janez Podobnik, respingendo le critiche dei rappresentanti del settore. Secondo i dati forniti dal ministro, basati sullo studio d'impatto condotto dalla Commissione europea, l'aggravio di costi salirà a 9 euro per i voli a/r a medio raggio e a "circa" 40 euro per quelli intercontinentali.
"L'industria dovrebbe concentrarsi ora nel rendere i voli più efficienti possibili dal punto di vista dei costi e del consumo di carburante. Dovrebbe investire su una nuova generazione di motori e di aerei", esorta Podobnik.
L'inclusione nella borsa delle emissioni decisa dall'Ue riguarda tutti i voli che decollano o atterrano in Europa, inclusi quelli intercontinentali. L'85% dei crediti di CO2 verrà assegnato gratuitamente alle compagnie, mentre il restante 15% verrà messo all'asta.
Il target di riduzione delle emissioni dell'industria dell'aviazione sarà calcolato sulla base della media annuale del CO2 prodotto nel 2004-2006; nel 2012 l'obiettivo sarà un taglio annuale del 3%, seguito da un'ulteriore riduzione del 5% dal 2013 in poi. Le percentuali potranno essere riviste nell'ambito del riesame globale del funzionamento della borsa delle emissioni.
L'Ue ha deciso di agire unilateralmente sull'inclusione delle compagnie aeree nel sistema di riduzione del CO2 dopo il fallimento dei negoziati a livello globale in sede dell'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile (Icao), che si sono scontrati con l'opposizione degli Usa. L'obbligo raggiunto con il Parlamento "obbliga" il Consiglio dell'Ue a continuare a cercare una soluzione globale, a cominciare da un accordo bilaterale con gli Usa.
I proventi dalla vendita dei crediti di CO2 saranno destinati a finanziare la ricerca sui cambiamenti climatici, la tecnologia pulita per gli aerei, le attività contro la deforestazione e i trasporti ecologici. L'accordo verrà approvato definitivamente in seconda lettura dalla plenaria dal Parlamento europeo di Strasburgo il 9 luglio.
Pubblicato il 30 Giugno 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |









