L’Italia del riciclo

Sfiora quota 70% (67,7%) la percentuale di recupero degli imballaggi immessi al consumo. Di questo, il 57,1% rappresenta la quota che viene riciclata. Il restante 10,6% viene invece inviato a termovalorizzazione. Ben oltre il 60% stabilito dalla normativa italiana ed europea per il 2008. Cospicui incrementi riguardano la carta (+7,8%), l'alluminio (+7,7%) e la plastica (+6,3%).

Questo il bilancio dell’attività di Conai, il consorzio nazionale imballaggi, illustrato nei giorni scorsi a Milano. I comuni convenzionati sulla base dell'accordo quadro stipulato con Anci, l’associazione dei comuni italiani, sono quasi 7000 per un totale di 55 milioni di cittadini italiani serviti mentre sono circa 500 le piattaforme per il ritiro degli imballaggi secondari e terziari.

“L’azione del CONAI è diventata strategica nella messa a punto di un servizio a sostegno del territorio, e quindi degli enti locali, per le attività di raccolta differenziata concentrandosi in particolare sull’attuazione del Piano Straordinario a favore delle Regioni del Sud e sulle aree in ritardo sugli obiettivi di legge – ha dichiarato Roberto De Santis, Presidente CONAI -. Purtroppo, - ha poi continuato - dei 6 milioni di Euro messi a disposizione per il Piano Sud, ad oggi si è riusciti a spenderne meno di un terzo, segno che si rende necessaria una più forte attenzione e sensibilizzazioni da parte delle istituzioni locali nell’attuare i piani di raccolta sul territorio. Non mancano tuttavia i casi positivi (Bari, Avellino, Reggio Calabria) e i segnali di ripresa, tanto che nel 2008 è stata messa a budget una spesa di 3 milioni di Euro“.

Una interessante valutazione è stata poi presentata dallo stesso De Santis a proposito dei costi del non fare. Si è stimato che nella sola Campania i mancati benefici, nell'ipotesi di una raccolta degli imballaggi al 15%, sono di circa 90 milioni di euro/anno, tra mancati corrispettivi derivanti dall'accordo quadro ANCI-CONAI, costi di smaltimento evitati ed ecotasse per il conferimento in discarica, causati dal mancato raggiungimento degli obiettivi di legge sulla raccolta differenziata.

Tra le buone notizie la riduzione, dal 1° luglio 2008, del contributo ambientale che le aziende che producono o distribuiscono imballaggi devono versare per legge al consorzio. La tassa verrà infatti ridotta da 30 a 22 euro a tonnellata, "segno di attenzione al mondo delle imprese che non influirà sulle risorse messe a disposizione dei comuni dal momento che la diminuzione del Contributo Ambientale sarà compensata dall'aumento del valore di cessione del macero", cioè del riciclo della carta.

Verdi > Notizie

Pubblicato il 30 Aprile 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |

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