Libero accesso
Accesso più facile per gli animali negli esercizi pubblici e commerciali e nei locali dell’Emilia Romagna: è l’obiettivo del progetto di legge presentato dalla consigliera regionale dei Verdi Daniela Guerra, proposta che vuole integrare la legge 5/2005 'Norme a tutela del benessere animale', approvata in Regione su iniziativa dei Verdi.
Secondo il progetto di legge, un esercente che per diverse ragioni non vuole garantire l'accesso agli animali deve presentare dichiarazione al Comune e attrezzare un'area di sosta o un modo per assicurare l'animale all'esterno.
''Non si tratta quindi di un'imposizione che non consenta di adottare strumenti alternativi - precisa Guerra - quanto piuttosto di un'occasione per sensibilizzare su un tema trascurato e nei confronti del quale esistono ancora molti pregiudizi. Con questa legge si responsabilizzano i proprietari dei cani, che per accedere agli esercizi pubblici dovranno assicurarli con guinzaglio o museruola e saranno tenuti a garantire la sicurezza delle altre persone e degli altri animali''.
In Emilia Romagna la popolazione canina registrata e detenuta da un proprietario risulta superare le 566 mila unità, i cani ospitati nei canili comunali e convenzionati sono circa 8.800, mentre i randagi si calcola siano quasi 8 mila.
''L'abbandono di animali domestici, soprattutto nel periodo estivo, è un dato tristemente consolidato nella nostra regione - spiega Guerra -, che ha il tragico primato degli abbandoni, forse anche per la sua collocazione di regione di passaggio e a vocazione turistica. Questa pratica, oltre a recare danno agli animali stessi, è pericolosa per la comunità, essendo spesso causa di gravi incidenti soprattutto stradali".
Tra le ragioni dell'abbandono degli animali da affezione va inclusa, oltre alla scarsa sensibilità delle persone, la latitanza dei Comuni che non sono particolarmente attivi nell'applicazione delle leggi vigenti (tatuaggio, microchip, anagrafe canina, ecc), nei controlli e nelle eventuali sanzioni.
"Ma c'è anche da sottolineare che soprattutto in Italia, più che in altri Paesi europei – prosegue la consigliera regionale dei Verdi -, è difficile portare con sé gli animali negli esercizi commerciali e nelle strutture ricettive. Sono ancora pochi gli alberghi, i luoghi di ristoro, i negozi e gli uffici pubblici che accettano animali, anche se sono educati, puliti e tenuti nei modi dovuti. Ciò contrasta con le richieste dei clienti, come alcuni gestori di stabilimenti balneari e negozi ci hanno segnalato spronandoci a portare avanti questo progetto di legge. Quella del 'cane al seguito' è una fetta di mercato importante e in forte crescita''.
Pubblicato il 31 Marzo 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |









