Forza laica
Le prospettive per le unioni civili e la lotta alle discriminazioni non sono rosee nel nostro paese: “Da una parte c'è una destra regressiva, dall’altra un Pd che non riesce ad avere una posizione politica e culturale che altri Paesi europei, anche a guida conservatrice, hanno assunto”.
Il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli, candidato nel Lazio per la Sinistra Arcobaleno, ha così aperto l’appetizer-time organizzato nel locale romano “Le Bain” dalla deputata Paola Balducci, per discutere di unioni di fatto e diritti civili e motivare i giovani e meno giovani presenti a “un corpo a corpo elettorale, a una marcatura stretta, visto che questa è la nostra risorsa: parlare con la gente. Per stare in Europa sui diritti civili – ha aggiunto Bonelli – serve in Italia una forza politica che abbia nella laicità un elemento fondamentale, centrale”.
Balducci, candidata al Senato nel Lazio per la Sinistra Arcobaleno, ha brevemente descritto quanto verificatosi in questi due anni scarsi di legislatura, con il ddl del governo sui Pacs, poi diventati Dico, “quanto di più riduttivo rispetto alle esigenze del cittadino” e comunque finiti nel nulla, e ha sottolineato, forte di una positiva esperienza in commissione Giustizia alla Camera, che “deve essere il parlamento e non il governo ad affrontare queste tematiche”.
Tra gli intervenuti anche Alessandro Zan, presidente di Linfa (Lega italiana nuove famiglie), che si è soffermato sulla difficile battaglia vinta a Padova per il riconoscimento su base anagrafica delle coppie conviventi, “paradigma di come si possano sollecitare e aiutare leggi sui diritti civili e le unioni di fatto. I conviventi, sia etero che omo, sono fantasmi nel nostro Paese: parlare di diritti – ha concluso – vuol dire parlare di persone”.
Infine la negativa esperienza romana, accennata dal Verde Nando Bonessio, candidato al consiglio comunale di Roma per la Sinistra Arcobaleno: probabilmente per paura di urtare le sensibilità oltre Tevere, il tentativo di istituire un registro anagrafico simile a quello di Padova è fallito, nonostante partisse da una proposta di delibera di iniziativa popolare, nonostante i temi in discussione fossero sostanzialmente l’accesso alle case popolari e agli asili nido.
“Con Rutelli ora siamo andati oltre – ha spiegato Bonessio, individuando una delle ragioni per cui a Roma la Sinistra Arcobaleno è alleata del Pd -: intendiamo tornare sul registro delle unioni civili, proporre un registro per il testamento biologico, e la realizzazione, in ogni municipio, di una sala per i matrimoni civili e di una sala per il commiato laico ai defunti. Così ci muoviamo per l’avanzamento dei valori laici in questa città”.
Pubblicato il 31 Marzo 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |









