Battaglie di civiltÃ
I Gruppi regionali della Sinistra Arcobaleno in Toscana hanno chiesto una profonda riforma delle comunità montane, in occasione della discussione in Consiglio regionale della legge sul riordino. Per Mario Lupi dei Verdi, Monica Sgherri del Prc, Alessia Petraglia di Sinistra democratica e Luciano Ghelli dei Comunisti italiani, la legge deve potenziare "il ruolo di programmazione economica, così da poter esprimere politiche di valorizzazione capaci di far assurgere a motore di sviluppo economico, sociale e ambientale i fattori di identità di aree fino ad oggi considerate 'svantaggiate'.
Una legge quindi che esprima una visione complessiva e che non si ponga il solo obiettivo di mera razionalizzazione - attraverso la scelta delle funzioni associate - dei costi istituzionali e amministrativi delle comunità montane''. Secondo la Sinistra Arcobaleno toscana, la scommessa per le comunità montane è quella di "ripensare i luoghi di loro competenza, non più come aree 'marginali', ma attori dinamici di un nuovo modello di sviluppo basato sulla qualità sociale, economica e ambientale".
Il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio intanto è sceso in campo a fianco dei comitati toscani per la difesa del territorio: "Sosteniamo con convinzione il decalogo per l’ambiente, il territorio e il paesaggio dei comitati toscani per la difesa del territorio. E’ un’iniziativa nata dal basso molto importante - ha dichiarato - per l’attuale dibattito politico e di cui dovrebbero tener conto tutti gli schieramenti. Le nostre battaglie, portate avanti con coerenza nel corso degli anni, testimoniano che la difesa dell’ambiente e del territorio, gli investimenti nelle energie pulite, sicure e rinnovabili, così come la lotta agli scempi, alle speculazioni e agli ecomostri sono vere priorità per la Sinistra Arcobaleno.
Il nostro territorio - prosegue Pecoraro - è una risorsa preziosa che non può e non deve essere sacrificato a interessi particolari.Il contributo dei comitati toscani è fondamentale per la tutela del paesaggio e del territorio e rappresenta una battaglia di civiltà che ogni candidato dovrebbe fare propria”.
Pubblicato il 31 Marzo 2008 | Permalink | Commenti (0) | Trackback |









