''Il voto alla Sinistra Arcobaleno è un voto utile perché aiuta Veltroni, ove mai gli venisse l'idea di un inciucio, a resistere alla tentazione'': lo ha dichiarato stamani Grazia Francescato, deputata Verde ed esponente della Sinistra Arcobaleno candidata in Piemonte, nel corso di un incontro elettorale a Genova a sostegno della candidata capolista al Senato in Liguria Cristina Morelli.
''Chi vuole fare qualcosa di sinistra, per dirla con Nanni Moretti, deve votare noi - ha proseguito Francescato -: primo perché mettiamo assieme economia ed ecologia, le ragioni dell'ambiente e quelle del lavoro e questa è una novità rivoluzionaria nel panorama italiano. E' un voto utile - ha detto ancora l'esponente dei Verdi - perché al Senato, per complessi calcoli, più guadagna la Sinistra Arcobaleno meno seggi guadagna Berlusconi. Quindi è utile contro il ritorno del centro destra''.
Agli elettori del PD si è rivolto il sottosegretario all'Economia Paolo Cento, in visita a Piacenza per il tour elettorale della Sinistra Arcobaleno, chiedendo di votare al Senato Sinistra Arcobaleno per "non lasciare l'Italia nelle mani di Berlusconi. Il Pd prenderà sicuramente il premio di maggioranza in Emilia Romagna - rileva Cento - e quindi chiediamo agli elettori del Pd un voto disgiunto, perché non sprechino il loro voto ". L'esponente dei Verdi ha citato Gianfranco Pasquino e Mauro Zani del Pd, "i quali hanno ribadito l'importanza del voto disgiunto che rafforzerebbe la sinistra intera".
Ed è un voto utile contro il rischio che la prossima legislatura veda la fine del governo pubblico del territorio e un ritorno al cosiddetto disegno di legge Lupi in materia urbanistica: questa è l'opinione di un gruppo di urbanisti che hanno redatto un appello, sulla base dell'articolo in cui Vezio De Lucia proponeva agli urbanisti di sinistra di destinare il loro voto alla Sinistra Arcobaleno.
"Sappiamo tutti che le elezioni politiche del 13 e 14 aprile sono decisive per la società italiana. Ma siamo convinti che è in gioco soprattutto il futuro delle città e del territorio italiani. La vittoria della destra porterebbe sicuramente verso il trasferimento anche formale del potere urbanistico nelle mani di soggetti privati, riprendendo il percorso già avviato negli anni del precedente governo Berlusconi. È una prospettiva drammatica - si legge nell'appello -, alla quale fanno da contorno il rilancio indiscriminato delle grandi opere, a cominciare dal ponte sullo Stretto, il ritorno al nucleare e il favore per politiche energetiche ambientalmente insostenibili. Il Partito Democratico, che dovrebbe essere il naturale antagonista di Berlusconi, si presenta oggi per molti aspetti consenziente con le impostazioni della destra, soprattutto - scrivono gli urbanisti - nelle materie di cui stiamo trattando.
"Quando si legge, nel programma del Partito Democratico, che "l'ideologia della regolamentazione è cattiva consigliera" scompare di fatto ogni differenza con il berlusconismo. In un Paese come il nostro, nel quale quasi la metà del territorio è devastata da un abusivismo sostanzialmente impunito, dove gli energumeni del cemento armato continuano a essere i protagonisti, non solo in materia di edilizia, ma più in generale della finanza e dell'economia, com'è possibile che la regolamentazione dell'uso del territorio sia degradata a ideologia? Ci si rende conto dove possono portare ragionamenti siffatti se estesi ad altri ambiti del vivere civile?
L'impegno per politiche ambientalmente corrette e il richiamo alla legge quadro sul governo del territorio "ci sembrano importanti e qualificanti", dicono ancora.
Se nel nuovo Parlamento l'unica forza alternativa al Popolo delle Libertà sarà quella del Partito Democratico, diventerà impossibile la resistenza alla politica delle grandi opere, della privatizzazione della città e del territorio, della promozione della rendita immobiliare, dell'ulteriore decadenza del potere pubblico. Per impedire che ciò avvenga, per lasciare aperta la strada verso prospettive meno devastanti, i sottoscritti ritengono che sia utile e necessario votare per La Sinistra l'Arcobaleno".
Seguono le firme: Alessandro Abaterusso, Diego Accardo, Immacolata Apreda, Maria Giovanna Arghittu, Paolo Baldeschi, Dino Barrera, Piergiorgio Bellagamba, Paolo Berdini, Irene Berlingò, Piero Bevilacqua, Flavia Bianchi, Ivan Blecic, Antonello Boatti, Antonio Bonomi, Rosalinda Brucculeri, Michele Camporeale, Claudio Canestrari, Vittorio Caporioni, Arnaldo (Bibo) Cecchini, Pino Chiezzi, Gabriella Corona, Donatella D'Arco, Michele De Crecchio, Francesca De Lucia, Vezio De Lucia, Pasquale Di Perna, Agostino Di Lorenzo, Claudio Favale, Paolo Ferretti, Georg Joseph Frisch, Renato Grimaldi, Anna Guerzoni, Francesco Indovina, Francesco Lo Piccolo, Giovanni Lupo, Alberto Magnaghi, Roberta Madoi, Patrick Marini, Antonietta Mazzette, Lodovico Meneghetti, Maurizio Morandi, Loredana Mozzilli, Paolo Nicoletti, Diego Novelli, Anna Pacilli, Gaia Pallottino, Rossano Pazzagli, Mariangela Perale, Valentino Podestà, Fabrizio Profico, Antonella Radicchi, Raffaele Radicioni, Giulietta Rak, Carla Ravaioli, Sandro Roggio, Mariangela Rosolen, Bernardo Rossi Doria, Edoardo Salzano, Angelo Saracini, Emilio Soave, Mauro Torriani, Sauro Turroni, Manlio Vendittelli, Giuliana Zagabria (firme al 20 marzo 2008).
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